Lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – AllTrials

Riccardo vuole parlare con il Ministro della Salute per assicurarsi che l'Italia stia al passo con le normative europee

Riccardo vuole parlare con il Ministro della Salute per assicurarsi che l’Italia stia al passo con le normative europee

Gentile Ministro,

So che è molto impegnata in questi mesi: deve tenere a bada i possibili tagli alla salute pubblica e fronteggiare i delusi per il mancato finanziamento a cure sperimentali che cercavano di saltare la fila…

Robe serie.

Ma ho bisogno di parlarle! Le regole della scienza medica in Europa stanno per cambiare per sempre, ed influenzeranno il modo cui noi tutti consumeremo farmaci.

Vorrei assicurarmi che il mio Paese sia al corrente dei cambiamenti, ed mi preme sapere che Lei sta dalla parte di medici, pazienti e ricercatori. Il messaggio è semplice:

tutti i test clinici devo essere resi pubblici

Ad oggi, Ministro, non è così. Le migliori ricerche indicano che dei migliaia di studi fatti fino ad oggi per testare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci, solo la metà sono stati pubblicati.

Si immagina Lei decidere tra due marche di pelati al supermercato quando sull’etichetta di entrambe c’é la metà delle informazioni riguardanti la provenienza, i valori nutrizionali e gli allergeni?

Lo so, un inferno.

Pensi che questo è quello che affrontano oggi medici e pazienti che devono decidere quale terapia adottare per le più disparate malattie.

Le rubo giusto 3 minuti del suo tempo per spiegarLe meglio di cosa si tratta:

Qui c’é la lettera  che Le ho inviato per posta (quella cartacea). Spero la riceva presto e la tenga sulla sua scrivania come promemoria:

OGGETTO: Direttive alla legislazione europea sulle sperimentazioni cliniche di medicinali ad uso umano 2012/0192 (COD)

Le scrivo per esortare Lei e il governo italiano a sostenere gli emendamenti alla normativa europea sulla sperimentazione clinica mirati a far si che la maggior parte dei risultati degli studi clinici condotti in Europa sia a disposizione di ricercatori e medici.

Oggi solo circa il 50% di tutti gli studi clinici condotti sono pubblicati.

Questo significa che i medici e ricercatori possono fare affidamento solo sulla metà delle informazioni per prendere decisioni riguardo alle terapie da adottare per i pazienti.

Tutti gli studi clinici devono essere registrati e tutti i risultati devono essere pubblicati.

Gli emendamenti specifici che La prego di appoggiare sono:

  • Emendamento n.191, che garantisce che le sperimentazioni cliniche siano registrate prima di cominciare.
  • Emendamento n.30 e n.250, che affermano che i dati degli studi clinici non devono essere considerati informazioni commerciali riservate. Questi direttive garantiscono che gli interessi commerciali non sostituiscono l’interesse per la ricerca sulla salute pubblica.
  • Emendamento n.193 e 253 che garantiscono che ogniqualvolta viene prodotto il report dettagliato dei risultati di uno studio clinico, questo dovrebbe essere reso pubblico.

Ringraziando dell’attenzione, si porgono distinti saluti.

Riccardo Guidi

———

NB: questo video è “conspiration-free”, non intendo scagliarmi contro certi prodotti o industrie. Piuttosto, il video vuole gettare luce sul problema complesso del publicaiton bias, che non si risolverà con un colpo di bacchetta magica, e che purtroppo si perpetuerà nel tempo anche dopo il cambio delle regole (se ci sarà).

Maggiori informazioni sul problema del publication bias qui, qui e qui

Maggiori informazioni sui dati mancanti su Tamiflu qui, qui e qui

Questo video messaggio appare anche su Prometeusmagazine ed AllTrials-Italia

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